Teatro, Cinema e Musica

Anche teatro, cinema e musica, testimoniano, che non c’è luogo e tempo per degustare un caffè e diverse sono le modalità di preparazione descritte:

TEATRO

[cml_media_alt id='327']Caffe.it - Curiosità - Cinema - La Bottega del Caffè[/cml_media_alt]Nel 1750 Carlo Goldoni scrive “La Bottega del Caffè”. Nel 1761 l’abate Pietro Chiari scrive un dramma dal titolo “Il caffè di campagna, dramma giocoso da presentarsi in musica nel teatro Giustiniani di San Moise l’autunno dell’anno 1761 dell’abate Pietro Chiari poeta di S.A. S. il signor Duca di Modana”. Nel 1850 a Napoli, viene rappresentata “Una bottega di caffè”. Nel 1931 viene rappresentato per la prima volta “Natale in casa Cupiello” di Edoardo De Filippo: nel primo atto il risveglio del protagonista Lucariello è reso amaro dalla pessima qualità di caffè che la moglie Concetta gli prepara “E’ nu poco lasco ma è tutto cafè”. Luca: “Ma perchè vuoi dare la colpa al caffè, che in questa tazza non c’è mai stato! “. Nell’opera “Questi Fantasmi” del 1946 Eduardo si diletta in un vero e proprio discorso sul caffè e sul modo di prepararlo.


LE VOSTRE SEGNALAZIONI (TEATRO)

Bernardo Paoli: nell’opera “L’elisir d’amore” di Gaetano Donizetti l’ “aria finale” del secondo atto così recita:

“Egli è un’offa seducente
pei guardiani scrupolosi
è un sonnifero eccellente
per le vecchie, pei gelosi;
da coraggio alle figliuole
che han paura a dormir sole;
svegliarino è per l’amore
più possente del caffè”

nell’opera lirica “Cenerentola” di Gioacchino Rossini, atto primo scena prima, Cenerentola nell’offrire la colazione ad Alidoro si sente rimproverare dalle sorelle Clorinda e Tisbe. Ecco un breve passo della scena:

Cenerentola:
“Zitto, zitto: su prendete
Questo pò di colazione.
Versa una tazza di caffè, e la dà con un pane ad Alidoro coprendolo dalle sorelle.
Ah non reggo alla passione,
Che crudel fatalità!”

Alidoro:
“Forse il Cielo il guiderdone
Pria di notte vi darà.”

Clorinda e Tisbe(pavoneggiandosi):
“Risvegliar dolce passione
Più di me nessuna sa.
(volgendosi ad osservare Alidoro)
Ma che vedo! Ancora lì!
Anche un pane? anche il caffè?
(scagliandosi contro Cenerentola)
Prendi, prendi, questo a te.”


CINEMA

Nella grande stagione del western americano, il caffè, la cui preparazione veniva eseguita per bollitura, viene consumato al crepuscolo, davanti ad un fuoco acceso nella prateria quasi come fosse una liberazione, dopo una giornata di scorribande contro gli indiani.

[cml_media_alt id='336']Caffe.it - Curiosità - Cinema 1[/cml_media_alt]

Il connubio John Ford / John Wayne, lo dimostra più volte. Lo si consuma all’alba a Fort Apache (vedi “I Cavalieri del Nord Ovest”), lo si consuma per smaltire una sbornia (vedi “Ombre Rosse”), lo si consuma semplicemente come bevanda ne “Un Dollaro D’Onore”, dove prende il posto del whisky, lo si consuma ancora, per spegnere un falò (vedi “Cowboy”). Oppure in un altro grande classico, quale “Johnny Guitar”, Sterling Hayden sembra realizzare il primo spot pubblicitario quando recita “Niente di meglio che una fumata ed una tazza di caffè”. Al contrario di Kevin Costner ne fa merce di scambio in “Balla Coi Lupi”.

[cml_media_alt id='337']Caffe.it - Curiosità - Cinema 2[/cml_media_alt]

Nella filmografia italiana, parliamo del neorealismo, si mette in luce la moka ottenendo al contrario una bevanda corposa, profumata e consistente. Testimonianze evidenti si hanno soprattutto nel dopoguerra con Totò in “Totò Terzo Uomo” dove l’attore ordina un caffè corretto al cognac; in “Miseria e Nobiltà” dove si parla di caffelatte senza caffè e senza latte !! in “La Banda degli Onesti” con un’ intera scena dedicata al caffè; ne “I Tartassati” con Totò che sostiene “Prendo tre caffè alla volta per risparmiare due mance”, e ancora “Sua Eccellenza si fermò a mangiare” , “Totò, Peppino e la dolce vita” e “Guardie e Ladri”, mentre sorseggia il caffè direttamente dalla moka e ne “I Due Marescialli” mentre ne contesta alla cameriera il sapore.

[cml_media_alt id='338']Caffe.it - Curiosità - Cinema 1[/cml_media_alt]

[cml_media_alt id='339']Caffe.it - Curiosità - Cinema 4[/cml_media_alt]Con Edoardo De Filippo in “Questi Fantasmi” il caffè assurge al ruolo di bevanda miracolosa, quando recita “Quando morirò tu portami il caffè e vedrai che io resuscito come Lazzaro”.

In tempi più recenti segnaliamo: “Casablanca” in cui Ingrid Bergman rimpiange il caffè servito al Rick’s Bar. Alcuni film di Alfred Hitchcoch quali: “L’Ombra del Dubbio”, “Notorius” con il caffè all’arsenico e “Vertigo”. In “A Qualcuno Piace Caldo” di Billy Wilder, durante il proibizionismo, le bevande proibite venivano servite in tazzine da caffè. Ne fa uso anche Alberto Lattuada nel film “Venga a prendere un caffè da noi” (1970) con un simpatico ritornello interpretato da Ugo Tognazzi.

 


LE VOSTRE SEGNALAZIONI (CINEMA)

Pinuccia e Stefano: Anche il filone della commedia sexy all’ italiana ha contribuito a rendere omaggio al caffè. In “Vieni Avanti Cretino” film del 1982 per la regia di Luciano Salce, interpretato da Lino Banfi, il caffè viene ordinato in più di una scena e nei modi più impensati, come il “caffè all’Utopia” !!.

[cml_media_alt id='340']Caffe.it - Curiosità - Cinema Lino Banfi[/cml_media_alt]

Dario e Rossana: ci segnalano il film di Jim Jarmush “Coffee and Cigarettes”. Nei vari episodi, attori ed artisti chiacchierano di fronte ad una tazza di caffè ed una sigaretta.

[cml_media_alt id='341']Caffe.it - Curiosità - Cinema Roberto Benigni[/cml_media_alt]


MUSICA

[cml_media_alt id='349']Caffe.it - Curiosità - Musica Bach[/cml_media_alt]

Nel 1734 Johann Sebastian Bach scrive la “Cantata del Caffè”, nella quale la protagonista rivendica il diritto alla degustazione e, suscitando le rimostranze del padre, pone questo suo diritto tra le condizioni del suo consenso alle nozze. Dal 1918 le prime canzoni sul caffè “A tazza è cafè ” edita da “La Canzonetta”, scritta da Capaldo, per i testi, e Fassone per gli arrangiamenti. Nel 1969 Riccardo del Turco partecipa al Festival di Sanremo con “Cosa hai messo nel caffè “.

[cml_media_alt id='350']Caffe.it - Curiosità - Musica 2[/cml_media_alt]

Nella discografia più recente, il caffè diventa di conforto, di protezione, quasi come fosse il punto di partenza per affrontare una nuova giornata con Battisti “…la mattina c’è chi mi prepara il caffè” e Bob Dylan “One More Cup Of Coffee”. Con Ron e Jackson Browne, diventa quasi un obbligo in “Una città per cantare / The Load Out” “…caffè alla mattina…”, Baglioni e Guccini lo interpretano come il punto di ritrovo per disagiati, disperati e barboni in “Poster” e “Via Paolo Fabbri 43”; per Fabrizio De Andrè e Pino Daniele diventa un passatempo, un compagno nella spensieratezza in “Don Raffaè” ed in “Na Tazzulella e Cafè”.faber11.jpg

Ulteriori citazioni, anche se fare una lista completa è quasi impossibile, sono: “Starfish And Coffe” di Prince, “Wake Up And Smell The Coffee” dei Cranberries, “Caffè nero bollente” di Fiorella Mannoia, “Viva l’Italia” di Francesco De Gregori,”Hanno Ucciso l’Uomo Ragno” degli 883. Al Festival di Sanremo 2003 Alex Britti si presenta con il brano “7000 caffè” e si piazza al secondo posto della classifica generale, la sua prima esibizione a questa edizione del Festival è stata preceduta da un medley delle due “vallette” che racchiude anche il sopracitato brano “Cosa hai messo nel caffè”.


LE VOSTRE SEGNALAZIONI (MUSICA)
Pinuccia, Stefano e Rossana – Cigarettes and Coffee (Scialpi);
– Milk and Coffee, gruppo famoso negli anni ’70;
– Caffè per Due (è un fox-trot dell’Orchestra Patrizia);
– Il Caffè della Peppina (brano dello Zecchino d’Oro degli anni ’70);
Pietro Leccese Ci comunica, direttamente dal Venezuela, la notizia di un brano, “Moliendo cafè”, il cui autore è Hugo Blanco. Hugo Blanco, nato a Caracas, è l’inventore dell’ “Orquidea Rhythm” una musica sudamericana che miscela i ritmi caraibici con lo stile della musica cubana e della musica creola.
Anne Pradenas – Black Coffee in Bed (Squeeze);
Eduardo Mohallem Ci segnala “Espresso & the bed of nails” brano contenuto nel Cd “World Diary” del 1995 di Tony Levin. Il brano inizia con il rumore di una macchina espresso campionata !!!
Dorothy dal Brasile: Ci segnala “Quattro Amici al Bar” di Gino Paoli. Nel testo, il caffè è sempre un punto di riferimento, mentre cambiano le altre bevande:coca,vino,whisky.
Giuseppe Francescon Ci segnala “Hawkmoon 269” degli U2 da “Rattle and Hum” del 1988.
Luigi Ciarlo Attentissimo ascoltatore ci segnala, oltre alla già citata “Il caffè della Peppina”, anche “Furia” indimenticabile sigla dell’omonimo telefilm cantata da Mal e una filastrocca molto carina dal titolo “Ninna nanna del chicco di caffè”:

Ninna nanna mamma insalata non ce n’è
sette le scodelle sulla tavola del re
ninna nanna mamma ce n’è una anche per te
dentro cosa c’è solo un chicco di caffè

Giorgio Lisciandrello Ci segnala “Coffee and Tv” dei Blur. Brano presente nel Best, in un Ep di edizione giapponese e nella colonna sonora del film “Cruel Intentions”.
Angel Farina da Buenos Aires Ci segnala “El ultimo cafè”, lettera di Catulo Castillo, musicata da Hector Stampone.E’ un tango argentino composto nel 1963.Come quasi tutti i tanghi parla di un amor non corrisposto, e quest’ultimo caffè ‘e quello che prende insieme alla sua donna mentre lei gli dice che “tutto è finito”.

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